
In una nota recentemente diffusa (pubblicata il 05/11/2021, e trasmessa anche al Ministero della Transizione Ecologica), riferita alle carni di rettili di allevamento, si dà il via libera alla commercializzazione di questo prodotto attorno al quale, negli ultimi anni, si è riscontrata in Europa (e dopo l’Expo anche in Italia) grande curiosità. Al momento l’autorizzazione è stata rilasciata solamente per gli esemplari allevati nel Nilo, della specie Crocodylus nilotikus. Nello specifico si informa che la carne deve provenire da Svizzera, Botswana, Vietnam, Sud Africa o Zimbabwe, affiancata da uno preciso certificato sanitario.
Molti tra i puristi della nostra tradizione alimentare potrebbero rimanere interdetti di fronte alla possibilità di mangiare qualcosa di così lontano dalla cultura cibaria di casa, e chissà quali saranno i loro pensieri alla notizia che, presto, anche da noi arriverà la carne di coccodrillo, magari in un reparto dedicato al supermercato.
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